Il sogno della sposa

Il sogno della sposa

15 aprile 2016
h. 19.00

Mostra – Vernissage

Il sogno della sposa rappresenta il nucleo iniziale  del percorso multidisciplinare Stracci della memoria, che quest’anno giunge al suo decimo anniversario. Un progetto ideato nel segno di una trasversalità, capace di connettere differenti individualità e discipline artistiche. Fulcro tematico di questo percorso è la Memoria, intesa come statuto semantico attraverso il quale far convergere e dialogare pluralità di senso. Lungo il percorso si è delineata una mappatura delle memorie semantiche, che in esso hanno trovato accoglienza, spazio e forma. Il risultato che ne deriva è una mappatura necessariamente meticcia, che evoca l’immagine metaforica di un arazzo consunto, costituito da stracci; frammenti di memorie identitarie. Il lavoro si sviluppa attraverso un ritmo organico, dove alla crescita ed espansione segue repentinamente una contrazione, ed infine un dissolvimento. L’intero processo manifesta l’anelito di una ricomposizione originaria, che per manifestarsi nella complessità della sua organicità, non può che occupare il breve attimo dell’accadimento. Accadimenti si succedono tra loro, per sedimentare in forme semantiche e riaffiorare attraverso linguaggi corporei, visivi e sonori. Il percorso è nato dalla ricerca teatrale di Instabili Vaganti volta ad investigare il corpo, come depositario e nel contempo, generatore di Memorie. In seguito, la riflessione si è tradotta dal linguaggio performativo a quello visivo e fotografico, attraverso un passaggio spontaneo e connaturato alla loro identità comunicativa. In una simile prospettiva, la fotografia diventa il mezzo attraverso il quale concretizzare formalmente l’accadimento e renderne testimonianza, attraverso la metamorfosi del suo statuto semantico. Le fotografie stampate su tela di juta rimandano alla fragilità e all’estemporaneità formale dell’azione performativa,  e come un lontano bagliore la rievocano. Da quelle riflessioni germinali, è scaturita una ricerca capace di racchiudere in sé la complessità di un dialogo per pluralità. Molteplicità che a partire dalla mappatura del loro ethos, trovino ulteriori rigenerazioni attraverso un’identità globale.

Luana Filippi (Italia)

Luana Filippi è nata in Argentina nel 1978. E’ diplomata in grafica pubblicitaria, grafica cinetica e fotografia presso l’Istituto statale d’arte “F. Depero” di Rovereto (TN). E’ diplomata in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Dal 2006 ha iniziato a collaborare con la compagnia teatrale Instabili Vaganti curando l’aspetto visivo di alcuni progetti teatrali e performativi. Dal 2010 ha progettato e realizzato i laboratori didattico-creativi dell’Atelier Vagante in collaborazione con LIV Centro di ricerca e formazione nelle arti performative di Bologna. Nel 2014 ha insegnato presso l’International Physical Theatre School diretta dalla compagnia teatrale Instabili Vaganti, curando il seminario teorico-laboratoriale “Gender Profile”. Il suo percorso di ricerca si sviluppa nell’interazione tra arti visive ed arti performative attraverso i linguaggi della fotografia, della grafica e dell’installazione con particolari riferimenti alle tematiche della memoria e dell’identità personali. Alla ricerca artistica affianca l’attività di docente nella didattica dell’arte nella scuola secondaria di primo e secondo grado.

Share this!

Subscribe to our RSS feed. Tweet this! StumbleUpon Reddit Digg This! Bookmark on Delicious Share on Facebook